Perché

PERCHÈ

il momento di confronto che può emergere dai tavoli è fondamentale per un consiglio di 15 persone a rappresentanza di 12.000 iscritti.

PERCHÈ

le istanze poste dal quotidiano alla nostra professione travalicano qualsiasi abilità e condividerle ci aiuta a trovare soluzioni.

PERCHÈ

dai nostri tavoli formalizzeremo la richiesta, a politici, amministratori, committenti per un salto di qualità della nostra relazione che ci aiuti a crescere città migliori, architetture adeguate, cittadini consapevoli.

PERCHÈ

sappiamo che abbiamo dei valori da mettere in campo.

PERCHÈ

la spinta alla ricerca della trasformazione verso l’innovazione e  miglioramento dello stato delle cose è nella natura del nostro mestiere di architetti