Tavoli

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  francescasimonetti 1 anno, 10 mesi fa.

un modello di "NETWORKING reale" per crescere

  • Matteo A.V. Fugazza

    la “collaborazione occasionale” o la “associazione temporanea” che contraddistinguono le modalità italiane di gestire il lavoro per conservare uno storico “modello di singolarità” da bottega è decisamente superato dai fatti e genera solo un immenso mercato di realtà deboli che non sono in grado di competere realmente, in Italia e nel mondo, con i pochi (in Italia) studi che hanno fatto il salto e sono diventati delle vere e proprie società di servizi organizzate separando la bottega (consertata nella parte creativa) dalla gestione manageriale (impostata come una vera società che analizza il passato, gestisce il presente e programma il suo futuro).
    in Europa, e nel mondo, è così da moltissimi anni e le nostre carenze si riscontrano immediatamente appena si scende dall’aereo per “cercare di fare gli architetti” dove si fa ancora architettura.

    è possibile, grazie a modelli di networking introdotti da pochi anni anche in Italia, evolvere verso forme aggregative che possono essere la base per l’accesso a livelli più alti di competizione e di posizionamento sul mercato senza perdere le proprie specificità ed unicità a favore di interoperabilità reali tra le professioni (indispensabili per il BIM…quello vero).

    le opportunità per organizzarsi in forme nuove e più competitive sono molte; proveremo ad affrontarle tutte durante il confronto al nostro tavolo, per offrire una panoramica più ampia possibile in cui ognuno di noi architetti milanesi possa trovare spunto per valorizzare la propria specificità.

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