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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  SUSANNA.ROSELLINI 1 anno, 7 mesi fa.

OSSERVATORIO EDILIZIO

  • L’art. 4 del vigente Regolamento Edilizio (ma anche del precedente del 1999, sempre art. 4) prevede l’esistenza dell'”Osservatorio Edilizio Cittadino”, istituzione fortemente voluta dai Collegi ed Ordini professionali al fine di “…affiancare l’Amministrazione nelle attività di aggiornamento e di interpretazione del R.E., nonchè per proporre soluzioni innovative, anche di ordine organizzativo e procedurale…(comma 1 art. 4)” inoltre, al comma 4 si riporta: “…….Ordini, Collegi e Associazioni possono segnalare all’Osservatorio i problemi giuridici, procedurali e tecnici di carattere generale inerenti l’applicazione del R.E….”. Ci sembra quindi che questa istituzione sia di fondamentale importanza per il mondo professionale, oltre che di supporto e aiuto alla Aministrazione, e ci dispiace davvero molto osservare ed evidenziare che questa Amministrazione non ha mai voluto far funzionare l’Osservatorio che, ancora oggi, non esiste. Non si comprende per quale ragione si sia voluto mantenere questo articolo se non vi è alcuna volontà di attuarne il contenuto, nè per quale ragione l’art. 4 sia riportato sul sito del Comune, come se l’Osservatorio esistesse, ma senza alcun riferimento a nomi e componenti.

    L’osservatorio edilizio è anche fondamentale per fornire chiarimenti quando il Regolamento Edilizio non è interpretabile in maniera univoca. Sarebbe utile raccogliere una serie di quesiti di carattere generale da sottoporre all’ossrevatorio edilizio, del quale fa parte anche un dirigente dello sportello unico, rendendo poi disponibili le risposte su una sezione apposita del sito del comune

    L’Osservatorio Edilizio è un’ Istituzione importantissima per noi tecnici reputo necessario oltre che obbligatorio che l’ Amministrazione Pubblica lo faccia ripartire in quanto previsto dal suo stesso Regolamento.
    In caso contrario credo che tutti gli Ordini : architetti, ingegneri, geometri, periti debbano attivarsi, se necessario, anche per via legale perchè l’amministrazione ottemperi ai propri doveri perchè l’Osservatorio è la nostra voce.

    E’ interesse comune di liberi professionisti, tecnici e funzionari della P.A. avere un la possibilità di interpretazioni univoche alla norma. Ripartire da questo porterebbe alla invocata trasparenza e alla rivitalizzazione dell’osservatorio con il giusto scopo. proviamo ad invitare la P.A. a partecipare a questa trasformazione e diveniamone promotori. A mio parere, in considerazione delle responsabilità condivise che pesano anche sugli uffici, una buona parte dei funzionari si mostrerebbe collaborativo; in ogni caso mostreremmo un fronte costruttivo.

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