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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ilva.zimmaro 1 anno, 9 mesi fa.

Commissione per il Paesaggio

  • La Commissione per il Paesaggio è forse l’ Istituzione più importante tra quelle che riguardano lo Sportello Unico per l’Edilizia.
    Per noi tecnici sarebbe fondamentale poterci confrontare con la Commissione fin dall’inizio dell’Iter progettuale e partecipare poi alla discussione quando viene esaminato il nostro progetto.
    La nostra presenza è fondamentale per spiegare le scelte progettuali, che non sempre sulla carta sono sufficientemente chiare.
    Tutto ciò accellererebbe fortemente i tempi per l’ottenimento delle autorizzazuioni, i nostri progetti restano fermi in attesa dell’Autorizzazione Paesaggistica per molto tempo perchè con il sistema attuale, che non permette la partecipazione del progettista, siamo costretti a ripresentare il progetto più volte con modifiche varie ed al buio, se le varianti fossero decise congiuntamente tutto sarebbe più veloce e semplice con vantaggi sia da parte della P.A. che della committenza privata.

    mi permetto anche di evidenziare che, a volte, la Commissione non considera 1 – le ricadute economiche delle proprie scelte sia sul progettista (che deve ripresentare la pratica per correzioni che potrebbero essere già indicate nel verbale di approvazione) che sull’operatore (con tempistiche spesso inaccettabili) e 2 – la possibilità, data dalla normativa, di variazioni in corso d’opera che si sottraggono alla approvazione della Commissione, così che faticose approvazioni ottenute con minuziosi esami di ogni dettaglio vengono vanificate dalle esigenze costruttive od economiche dell’oepratore.

    Per anni mi sono scontrata con i criteri adottati dalle varie Commissioni per il Paesaggio nella valutazione dei progetti e per l’ostinazione a non voler concedere “conferimenti”…(e anche il termine mi piace poco).
    La mia posizione poi è ancora più estrema. Non riesco a riconoscere l’autorità e il potere concesso alla Commissione, i pareri a volte sono talmente così poco motivati da far pensare al frutto di personalismi.
    In ogni caso ritengo che ci dovrebbe essere scambio e confronto tra i commissari e i progettisti. Non è pensabile imporre revisioni di progetti che comportano costi difficilmente giustificabili alla committenza, soprattutto non è possibile per noi professionisti “provare” a rivedere un progetto sperando di incontrare il favore della Commissione.

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