Tavoli

Questo argomento contiene 5 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Luca Giuseppe Padovano 1 anno, 7 mesi fa.

Aggiungo alcuni utili chiarimenti sul \"BIM\"

  • Buongiorno a tutti,

    ieri ero presente agli Stati Generali che si sono tenuti in Triennale e, ascoltando tutti i resoconti finali del pomeriggio, ho avuto l’ennesima conferma che le informazioni sul BIM sono troppo spesso frammentarie, quando non addirittura inesatte e/o fuorvianti.
    Considerando che i resoconti di tutti e sei i tavoli hanno citato il BIM e confidando che questo scritto possa in ogni caso essere utile a tutti, lo posterò in tutti e sei i contesti, scusandomi anticipatamente per la ridondanza.
    Per quanto riguarda la prima parte del mio discorso, rimando ai primi paragrafi del mio precedente post intitolato “come utilizzare al meglio l’informatizzazione nella nostra professione”.
    Ieri si sentiva parlare di BIM in modo generico ma è bene tenere conto che chi parlava si riferiva (implicitamente o inconsciamente) al “Level 2 BIM” che rappresenta attualmente il massimo livello evolutivo operativamente abbordabile in forma relativamente diffusa (per il “Level 3 BIM” le cose si complicano molto – non solo dal punto di vista tecnico – perché il modello deve essere obbligatoriamente unico e venire condiviso da tutti in tempo reale in modalità remota).
    Di fatto, chiunque utilizzi un programma CAD adotta implicitamente un metodo BIM a partire dal “Level 0 BIM”, che è il più semplice e meno evoluto e che era già usuale nella seconda metà degli anni ottanta (ovviamente per chi, come me, all’epoca utilizzava già il CAD).
    Perciò nessuno deve sentirsi “datato” o avere paura del metodo BIM: se utilizza il CAD, di fatto lo ha già adottato e deve solo verificare se si trova al livello 0 o 1.
    Ricordiamo inoltre che la possibilità di utilizzare il metodo ai suoi vari livelli (dal più semplice e meno evoluto al più evoluto e complesso) è un valore importante che, oltre a comprendere tutti nel processo evolutivo, permette di indirizzare le scelta del “Level BIM” da utilizzare a seconda dell’obiettivo da raggiungere.

    Grazie per l’attenzione

    Gentile Architetto Padovano,

    La ringrazio per l’ottimo contributo, mi permetto di farle alcune puntualizzazioni solo per evitare che le persone meno esperte in Bim di me e lei, escano da questo post con idee frammentarie se non addirittura inesatte o fuorvianti.
    -Quando si parla di Bim si fa riferimento esplicitamente al Level 2, il level 0 e 1 non rappresentano il Bim (se non mi crede la invito a riguardarsi gli standard inglesi http://bimtalk.co.uk/bim_glossary:level_of_maturity) dove nel triangolo di maturità la parola Bim appare sotto il level 2, non prima.
    – Senza dubbio la teorizzazione del Bim risale agli settanta, ma la moderna definizione del Bim è a partire dagli anni 2010 in poi, quindi chiunque stesse facendo “Bim” negli anni ottanta e novanta non stava facendo la stessa cosa che intendiamo adesso.

    Questa conversazione è stata moderata da Stati generali in quanto dichiarata offensiava da uno dei partecipanti. Si raccomanda che i contenuti espressi siano rivolti sempre e solo agli oggetti di dibattito del tavolo.
    Cordiamente

    Egr. Dott. Arch. Vittori Antisari,

    La ringrazio innanzitutto per le parole di apprezzamento nei confronti del mio intervento, da Lei definito un “ottimo contributo”.
    Per quanto riguarda le Sue precisazioni:
    – in relazione al primo punto, laddove scrive
    “(omissis)… il level 0 e 1 non rappresentano il Bim (se non mi crede la invito a riguardarsi gli standard inglesi http://bimtalk.co.uk/bim_glossary:level_of_maturity) dove nel triangolo di maturità la parola Bim appare sotto il level 2, non prima”,
    Le segnalo che nell’articolo che Lei cita, si legge esplicitamente:
    “BIM is being used at a number of different levels of sophistication:
    Level 0
    Unmanaged CAD, in 2D, with paper (or electronic paper) data exchange.
    Level 1
    Managed CAD in 2D or 3D format with a collaborative tool providing a common data environment with a standardised approach to data structure and format. Commercial data will be managed by standalone finance and cost management packages with no integration.
    Level 2
    A managed 3D environment held in separate discipline ‘BIM’ tools with data attached. Commercial data will be managed by enterprise resource planning software and integrated by proprietary interfaces or bespoke middleware. This level of BIM may utilise 4D construction sequencing and/or5D cost information. The Government’s BIM Strategy Paper calls for the industry to achieve Level 2 BIM by 2016.”
    Come vede, la prima frase è inequivocabile: “il BIM viene usato a differenti livelli di raffinatezza: Level 0 …(omissis)… Level 1 …(omissis)” e conferma quanto da me scritto.
    – in relazione al secondo punto, laddove scrive
    “Senza dubbio la teorizzazione del Bim risale agli settanta, ma la moderna definizione del Bim è a partire dagli anni 2010 in poi, quindi chiunque stesse facendo <Bim> negli anni ottanta e novanta non stava facendo la stessa cosa che intendiamo adesso”,
    la risposta è che sono d’accordo con Lei se – come penso – si riferisce implicitamente al “Level 2 BIM”: è ovvio infatti (nessuno, e tantomeno io, ha mai detto che tale livello fosse disponibile negli anni novanta – o addirittura ottanta, come dice Lei) che chiunque, come me, “stesse facendo <Bim> negli anni ottanta e novanta” non stava certo utilizzando il “Level 2 BIM”, nato successivamente.

    Gentile Architetto Padovano,

    Mi limito a farle notare notare che la sua personale interpretazione dei Bim levels è molto differente da quella di massimi esperti italiani e internazionali, la invito ad un confronto maggiore. Buona giornata.

    Egr. Dott. Arch. Vittori Antisari,

    mi piace molto la Sua proposta di un confronto (che ho peraltro sempre apprezzato e praticato durante i miei trent’anni di esperienza in informatizzazione applicata alla nostra professione), perché potrebbe essere utile per tutti (anche e soprattutto per i non esperti) conoscere le varie opinioni e i vari pensieri sull’argomento.
    Se, come ha già fatto in una delle precedenti risposte, vorrà esplicitare i nomi degli esperti e il/i link dei relativi articoli che Lei ritiene particolarmente significativi, sarò molto lieto di portare avanti con Lei, a beneficio di tutti, ogni utile approfondimento.

    Altrettanto buona giornata.

Devi aver eseguito l’accesso per poter rispondere a questa discussione.