Questo argomento contiene 5 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  AT 1 anno, 9 mesi fa.

aggiornamento e pos

  • Buon pomeriggio a tutti,
    sono un architetto di 60 anni laureato dal 1980 sono professionista a tempo parziale perchè insegno.
    Partecipo a conferenze mostre convegni e ho comunque l’obbligo di “aggiornarmi”.
    Mi risulta che tale obbligo persista fino ad una certa età …
    Mi chiedo: da dove deriva una simile scelta che tra l’altro mi comporta in alcuni casi l’iscrizione onerosa a corsi in cui potrei essere io il relatore sapendone di più di chi tiene il corso ???
    Tempo e soldi sprecati !!!
    A proposito di soldi sprecati si parla di rendere obbligatorio il POS
    Non siamo commercianti o dentisti (con tutto il rispetto per le categorie ! )
    Di solito vengo pagato con bonifico a fronte di regolare fattura; perchè devo ingrassare le banche ???
    Non ci hanno tolto abbastanza ???
    Se diventa legge è la volta che veramente smetto di fare la professione …
    Sono stufo di sottostare a regole assurde che simulando criteri antievasione hanno il solo scopo di spillarci altri soldi !!!
    Grazie. M. Gerli

    l’aggiornamento professionale è un obbligo introdotto con l’ultima riforma che riguarda tutti i professionisti. Noi a Milano tale obbligo l’abbiamo interpretato come una opportunità di crescita culturale (alle mostre alle fiere e alle confernze già ci si andava…), di specilizzazione per caratterizzarsi in un mercato tanto concorrenziale, e di aggiornamento su tutte le tematiche legate alla gestione/organizzazione della nostra professione (partecipare alla giornata degli stati generali dà 6 cfp). Stiamo lavorando per rendere tale obbligo sempre più efficace e meno gravoso possibile.
    Certo che un professionista con una lunga esperienza settoriale può mettere a disposizione le sue competenze come relatore per eventi formativi specifici e ottenere cfp; scrivici.
    Sicuramente la formazione è una delle voci dell’aggiornamento che pesa sui nostri studi, insieme alle normative, le strumentazioni, i software e molto altro. Ne parleremo il 2.

    Buonasera,
    in merito alla formazione obbligatoria non sono d’accordo, anche se potrebbe sembrare una perdita di tempo in realtà credo sia invece un’opportunità per tenersi informati e per scambiare informazioni tra colleghi, inoltre i crediti formativi li erogano attraverso corsi che spesso sono gratuiti o ad un prezzo veramente irrisorio, per esempio quelli organizzati dall’Ordine, a fronte di un esborso quasi sempre solo di segreteria di € 10,00, sono eccellenti e molto interessanti. Io sto accumulando tantissimi crediti senza accorgermene, semplicemente partecipando a convegni che avrei comunque seguito indipendentemente dai crediti o andando a visitare mostre che avrei visto comunque in ogni caso.
    Così facendo ho tantissimi crediti a costo zero, molti di più di quelli obbligatori !

    grazie Simona per il tuo positivo positivo riscontro, la nostra sfida è proprio questa

    Buongiorno,
    sono dello stesso parere del collega e omonimo, sia sull’aggiornamento obbligatorio che sul POS.
    nel primo caso, anche prima della legge sulla formazione obbligatoria, credo che ognuno di noi, per migliorare le proprie conoscenze, partecipasse spontaneamente a convegni, conferenze, corsi ecc.
    personalmente, trovo questo dover accumulare un tot di crediti all’anno, una violenza e un insulto alla nostra professionalità.
    stessa cosa per il POS, altra legge per ingrassare le banche: a nessuno dei miei clienti è mai venuto in mente di pagarmi con il bancomat o con una carta di credito. inoltre, la maggior parte delle volte la fattura viene spedita via mail al cliente che esegue un bonifico, metodo di pagamento preferito in caso di detrazione fiscale.

    @fragerli, credo che il POS sia un falso problema, da inquadrare nell’ambito di un discorso che obbligatoriamente (per via della autonomia della professione) li tocca ma che di fatto non li riguarda.

    Mentre il tema dell’aggiornamento professionale, che trovo un termine più adatto rispetto a formazione obbligatoria, invece sia un aspetto importante che è presente in tutta europa e in tutti i servizi professionali di qualità.

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