Tavoli

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Accellerare sulle "Pratiche Digitali"

  • In altri tavoli si discute intorno al tema del BIM come nuovo paradigma della progettazione in chiave digitale. Eppure la PA resta arroccata sull’assunto del progetto come disegno. Siamo ancora alla dimostrazione analitica delle superfici, alle tavole cartacee, al disegno dei “particolari costruttivi”. La ricchezza di informazioni condivisibili contenute in un progetto realizzato digitalmente viene annullata e persa nel momento stesso in cui la documentazione di quel progetto viene richiesta in formato cartaceo.
    E le varie Agende Digitali, i Codici dell’Amministrazione Digitale che si susseguono, nulla dicono in merito, obbligando semplicemente le PA a ricevere disegni in formato digitale, semplificando in parte gli obblighi del progettista ma aggravando il lavoro degli uffici non dotandoli di strumenti di verifica digitale adeguati.
    Il catasto, pur con tutte le meritate critiche, grazie al Docfa ha dato prova di come si può affrontare questo tema. Non sarebbe ora di pensare delle modalità di presentazione simili anche per le più complesse pratiche edilizie ? Dando magari sostanza al tema del fascicolo di fabbricato, indirizzandolo verso un auspicabile formato “digitale”.

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